Italchimica, Silicon Valley A Km0:

“Siamo Partiti Dal Nostro Garage, Ora Costruiamo Un Futuro Green”

La nostra storia

Per trovare aziende che siano davvero partite dal garage di casa e che, in meno di vent’anni, siano diventate le numero uno del loro mercato di riferimento, non occorre attraversare l’oceano. Non occorre neppure uscire dai confini nazionali, se è per questo. Italchimica, azienda padovana nata nel garage dei fratelli Fioretto nel 2001, oggi è la più importante azienda italiana di detergenti professionali e cosmetici.

Silicon Valley
Made in Padova

Un risultato su cui in pochi avrebbero scommesso quando tutto è iniziato: “Se ripenso ai primi anni mi sembra davvero incredibile quello che è successo”, racconta Alessandro Fioretto, CEO e Presidente di Italchimica. “Agli inizi nessuno immaginava di crescere fino a questi livelli. Nei primi tempi con i miei fratelli Marco e Fabrizio si faceva davvero di tutto. La mattina si miscelavano le formule, al pomeriggio si riempivano i flaconi, la sera si consegnavano i prodotti. E quando parlo di miscelare, intendo lavorare manualmente con un enorme remo di legno nel mio garage.”

“È stato un periodo fondamentale perché abbiamo imparato tantissimo e abbiamo gettato le basi per quello che siamo diventati oggi. All’inizio raggiungere questi risultati poteva sembrare un sogno, noi abbiamo deciso di sognare a occhi aperti e abbiamo costruito una realtà che oggi ha 174 dipendenti e che, nonostante la crisi che tutti stiamo vivendo, ha programmi ambiziosi per il futuro”.

“Siamo cresciuti perché abbiamo lavorato tanto e bene, ma sopratutto perché abbiamo sempre ascoltato il mercato” continua Fioretto. “Abbiamo innovato in un settore in cui sembrava impossibile farlo, perché tutto era ingessato da una serie di comportamenti standard. Abbiamo ascoltato le persone per capire le esigenze di chi utilizzava i nostri prodotti. Ci siamo messi nei panni dei nostri clienti. Questo oggi può apparire semplice, ma vent’anni fa la situazione era molto diversa, soprattuto nell’ambito della detergenza professionale.”

Come innovare un settore ingessato? Ascoltando i clienti.

“Nessuno faceva attenzione al cliente vero e proprio, ovvero a chi utilizzava realmente i prodotti. Si ragionava in termini di volumi di mercato e di prezzi, dato che il tuo referente di solito era il responsabile acquisti di un’azienda, o magari di un albergo. Con i miei fratelli ci occupavamo di tutto. E quando andavo a consegnare i nostri prodotti mi piaceva scambiare due chiacchiere con il personale che poi li utilizzava. Sono stati proprio i consigli delle tante “signore Maria” che ho conosciuto in quegli anni a darci delle idee. Abbiamo capito che era fondamentale risolvere i problemi delle persone.”

User Experience e cliente al centro

Nei primi anni 2000 nelle aziende professionali di pulizie spesso il personale era composto da persone che non avevano molta familiarità con l’italiano, così venne realizzato un prodotto facile da utilizzare. “Un prodotto comprensibile. Ecco allora che, per primi, abbiamo cambiato le etichette dei detersivi: basta mille istruzioni scritte in piccolo che non leggeva o capiva nessuno. Tutto sostituito da icone chiare e semplici, mini infografiche che ti permettevano di capire immediatamente come utilizzare il prodotto. Non importava che lingua parlassi o non parlassi,il messaggio arrivava a destinazione. Forte e chiaro!”

Oggi si parla molto di user experience, di semplicità di utilizzo, di mettere l’utente al centro. Italchimica sposò allora questa filosofia e lo fa tutt’ora. “Oggi le infografiche e le icone colorate sembrano perfino preistoria: le etichette dei nostri prodotti professionali infatti sono dotate di QR Code personalizzato, basta inquadrarlo per guardare il video tutorial che ti spiega come utilizzare al meglio il detergente”.